Con la sua struttura così forte, le sue linee così sinuose e i bottoni del capitonné così rotondi e pieni, non vi sembra che il
Ci sono tante ragioni per innamorarsi di un divano Chesterfield, prima su tutte la sua
linea retrò ma
allo stesso tempo contemporanea. Esso infatti è il frutto della rielaborazione in chiave moderna di un modello storico, in particolare del divano più antico del mondo, che si presenta ai giorni nostri ammorbidito nelle linee e nei materiali.
La seconda buona ragione per innamorarsi del Chesterfield sta nel fatto che
può essere angolare, e quindi
adattabile a qualsiasi spazio.
Quante volte vi è capitato di dover fare i conti con misure che non tornano e mobili che non ci stanno più nella stanza? Problema risolto: il Chesterfield è componibile e angolare, dispone solitamente di minimo quattro posti e può presentarsi con la variante ad angolo stondato oppure ad angolo retto. Una delizia per gli occhi in entrambi i casi.

Le due tipologie presentano delle caratteristiche che ad una prima occhiata non emergono, ma che invece risultano molto importanti dal punto di vista della distribuzione degli spazi.
Nel
modello ad angolo retto lo schienale si presenta perfettamente appoggiato alla parete di riferimento e quindi il posto dell’angolo non può essere sfruttato come seduta. Il suo impatto estetico risulta
raffinato e prezioso, in quanto le linee si fanno geometriche e pulite.
Al contrario il modello nella sua
variante stondata si presenta leggermente curvo tra un angolo e l’altro, con conseguente
guadagno di un posto a sedere. Le forme in questa scelta diventano morbide e sinuose, ben adattabili ad uno spazio dedicato al riposo e al relax. Perfetto per una stanza dal tipico arredamento in stile inglese.

E voi che modello preferite? Meglio un posticino in più e la rotondità nelle forme, oppure spazio alla geometria e al design rinunciando ad una seduta?
Comunque sia ricordiamoci che per chiamarsi con un nome così il divano Chesterfield deve possedere delle
caratteristiche uniche di qualità. Dal fusto interno che deve essere
completamente costruito in legno, fino alle sospensioni della seduta, che devono presentarsi sotto forma di
molle di acciaio con cinghie di juta fissate a mano una per una.

Ed infine l’
imbottitura e il particolare effetto capitonné che deve essere applicato anche ai braccioli e alla spalliera, senza alcuna divisione tra gli spazi. Una meraviglia di
artigianato e di design.
E voi che ne pensate? Raccontateci come, quando e perché vi siete innamorate di un Chesterfield e mandateci le vostre immagini!
2 risposte
Io anche sono innamorata del mio divano Chester, elegantissimo e molto comodo; unico difetto, non riesco a trovare una poltrona che si abbini in modo armonioso. Qualche suggerimento?
Ciao Katia, è facile innamorarsi di un prodotto così bello! Ci sono anche le poltrone in abbinamento, guarda qui http://www.mobiliacolori.it/item/divano-pelle-o-tessuto-chester.html Se invece cerchi una poltrona diversa scrivimi indicando le tue esigenze 😉 …tanto le facciamo anche su misura! A presto e continua a seguirci.